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L'Otello
28 febbraio 2026
La nuova opera giungeva dopo un lungo periodo di silenzio e per questo suscitò molto interesse e aspettative, che non andarono deluse. Non era l’opera di un musicista ormai avanti con gli anni, ma di un artista di estrema forza e vitalità , profondo conoscitore
dell’animo umano e di qui la sua vicinanza al grande scrittore inglese, sia pure con una sensibilità diversa.
Otello, Desdemona, Iago sono espressione di una umanità sapientemente rappresentata e
resa musicalmente con una straordinaria potenza e finezza grazie alla continuità drammatica e al flusso musicale ed emozionale continuo.
Verdi con questa opera indica alla musica italiana le vie del futuro.

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